Vegliando su Edimburgo

Domenica 30 settembre

Vuoi andare in Scozia e non provare di domenica mattina alle 10 la tipica colazione scozzese? Cappuccino tremendo accompagnato da fagioli e pomodoro, uova strapazzate, patate, funghi, salsicce speziate, burro e altre cose che non voglio sapere cosa siano.

La giornata è stupenda. Ci piacerebbe tanto, dopo aver accompagnato Lisa in stazione, arrampicarci sull’Arthur’s Seat, la selvaggia collina alta 251 metri che veglia sulla città di Edimburgo. Già guardandola dal basso è uno spettacolo e si vedono le piccole silhouette delle persone che vi sono in cima e scrutano il paese.

Detto fatto, scarpe da ginnastica, sciarpa e su per la scogliera di terra rossa! Un vento, ma un vento. Terra rossa tra le dita, tra i capelli, nelle orecchie. Una meraviglia. Lassù lo sguardo spazia a 360 gradi, si vedevano le case, i tetti, i palazzi e il castello, il mare e le brughiere. E noi, felici e sorridenti e libere, pronte ad accogliere e trattenere tutta la bellezza.

Scese dalla collina ci siamo sedute in riva al lago con le papere, un posto un po’ nascosto e tranquillo dove riposarci, ricordarci di quello che abbiamo fatto in questi giorni e bere del tè ancora bollente grazie alla borraccia termica.

Stasera per cena finalmente delle verdure, ci siamo comprate dei pomodori e delle cheesecake al limone. Mangeremo nella sala comune e poi ci avventureremo per l’ultima volta in un pub, sento già la malinconia che sale…

Eccoci in Princes Street. Birra chiara, monete argentate e appunti scozzesi scritti su un tovagliolo di carta.


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