Biscotti al cocco nel parco, Moleskine rossa e pioggia solitaria

Lunedì 1 ottobre

Ultimo giorno. Facciamo due passi in un parco che si trova in una zona di Edimburgo che ancora non avevamo visitato. Un po’ stanche e un po’ tristi prendiamo possesso di una panchina che dà su un lungo e largo viale alberato e finiamo di mangiare gli ultimi dolcetti al cocco della colazione.

La Fra riparte stamattina per il Lake District dove raggiungerà Lisa e io avrò 4 ore da passare da sola. Non lo nascondo: mi piace vivere le città anche da sola, vagare senza una destinazione e trovare dei posti miei.

Così, accompagno la Fra in stazione e, senza tante parole, con un po’ di groppo alla gola e un lungo riconoscente abbraccio, ci salutiamo.

Sale sul treno e io comincio la mia breve avventura solitaria.

Visito un paio di chiese del centro e la National Gallery dove, tra i tanti stupendi quadri, riconosco anche quello di Monet che, quando ero piccola, era appeso un camera mia.

Terminata la visita e le chiacchiere con due guardie italiane del museo, attraverso il parco del museo per dirigersi in Princes Street. La meta però questa volta è chiara: Waterstones.

Dopo aver sfogliato libri su libri, salgo all’ultimo piano. Quello dove c’è il bar. Prendo un cappuccino, mi siedo a un tavolino e, con tanta malinconia e tanta voglia di scrivere e raccontare, inauguro la Moleskine rossa.

Tempo scaduto. È ora di partire. La pioggia, che fino ad allora non avevamo ancora trovato (solo qualche goccia ad Ambleside la prima sera ma niente di ché), completa il tour di Edimburgo.

La città mi saluta e le gocce si sposano con i miei occhi lucidi.


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